
Il film di Benoit Jacquot, che vede Diane Kruger vestire i panni della Regina di Francia Maria Antonietta, ha aperto la 62esima edizione del Festival di Berlino, senza tuttavia riscuotere un grande successo di critica.
La pellicola, basata sull’omonimo romanzo di Chantal Thomas (Addio, mia Regina), inizia il giorno della presa della Bastiglia, 14 luglio 1789, e ripercorre i terribili giorni che vedono la caduta della monarchia, rappresentata dalla capitolazione dei sovrani francesi, Luigi XVI e Maria Antonietta.
La vera protagonista del film è Sidonie Laborde, lettrice ufficiale della Regina, dunque un punto di vista innovativo rispetto ai precedenti film sulla famosa sovrana, ovvero quello della servitù che si aggira silenziosa ed impaurita dietro gli specchi dorati di Versailles, all’alba dell’avvenimento che rivoluzionerà per sempre i costumi sociali dell’epoca.

Il film proporrà una versione piuttosto atipica di Maria Antonietta, calata per l’occasione in un triangolo amoroso lesbico che la vede, allo stesso tempo, oggetto del desiderio di Sidonie (Léa Seydoux) e vittima delle attenzioni da parte della Duchessa di Polignac (Virginie Ledoyen).


Diane Kruger, intervistata riguardo al personaggio di Maria Antonietta, ha affermato: «Mi sono identificata con Maria Antonietta soprattutto alla fine. Come nelle biografie che le sono dedicate, quella di Stefan Zweig e il romanzo di Chantal Thomas, da cui è tratto il film, è una donna superficiale e frivola, vanesia, che, quando comprende che in qualche modo sta per giungere a un tragico epilogo, recupera dignità, si prende le sue Responsabilità, e allora, sì, si trasforma in una Regina».

Il film dovrebbe uscire nelle sale italiane dopo l'estate. Che ve ne pare?
Io sono piuttosto curiosa e, nel frattempo, penso che leggerò il romanzo della Thomas!
Trailer (in francese)









