
(Claude Monet, 'Giardino di iris')Bright Star, il cui titolo è tratto da un sonetto di Keats dal titolo 'Bright star, would I were steadfast as thou art', è l'ennesimo capolavoro di Jane Campion, regista neo-zelandese famosa per l'estrema raffinatezza dei suoi lavori, intrisi di riferimenti colti alla letteratura, alla musica e all'arte.
Il film, presentato al 62° Festival di Cannes nel maggio 2009, racconta gli ultimi tre anni della vita di John Keats e la sua tormentata relazione con Fanny Brawne, la sua vicina di casa, troncata dalla tragica e prematura morte del poeta a soli venticinque anni.
A catturare l’interesse di Jane Campion fu proprio la storia d’amore tra Keats e Fanny, una storia impossibile ma vissuta in pieno anticonformismo rispetto all'epoca in cui prese forma.
Inizialmente troppo lontani per riuscire a comprendersi veramente, John Keats e Fanny entreranno in punta di piedi l’una nel mondo dell’altro; scontrandosi e, infine, accettandosi, getteranno le basi di quello che diventerà un grande ed appassionato amore. Entrambi ribelli, rispetto all’epoca in cui vissero, Keats e Fanny andarono contro tutti i pregiudizi: ispirato dalla potenza dirompente di questo amore Keats compose le opere migliori della sua vita nei tre anni vissuti con Fanny, mentre lei, donna in anticipo sui tempi, non mancò di scandalizzare con la propria creatività che si esprimeva attraverso i meravigliosi ed originali abiti che creava da sola.
Due anime fatte per incontrarsi, seppur per un breve, intenso, lasso di tempo.
Ma Bright Star, oltre ad essere un pellicola struggente, è una vera e propria opera d'arte cinematografica. Jane Campion, infatti, da sempre si distingue per l’incredibile attenzione estetica dedicata ai suoi film, che sembra spesso prendere il sopravvento sulla sostanza: alcune scene possiedono una tale bellezza figurativa da renderle quasi ipnotiche, lasciando in sordina tutto il resto. Questa meravigliosa fotografia, complessa e raffinatissima, indubbiamente è frutto di un lungo e attento studio, che attinge ispirazione soprattutto dall’arte dei grandi maestri, vedere per credere!

(Berthe Morisot, 'Nel giardino a Maurecourt')
(Berthe Morisot, 'Giovane donna che cuce')
(Edouard Manet, 'La famiglia Monet in giardino')
(Claude Monet, 'Nel prato')
(John Gwen, 'Giovane donna con gatto nero')
(Pierre Auguste Renoir, 'Il sentiero nell'erba alta')
(Pierre Auguste Renoir, 'Gli amanti')
(Claude Monet, 'Primavera')
(Edward Hopper, 'Morning sun')
(Pierre Auguste Renoir, Testa di donna di profilo)