domenica 27 febbraio 2011

Un tè d'autore: storia e citazioni sulla bevanda più amata

(Arthur Hughes)

Bussarono alla porta e il cameriere entrò con il vassoio del tè e lo posò sul tavolino giapponese. Si udì un tintinnire di tazze e di piattini e il sibilo flautato di un samovar georgiano. Un paggio portava due coppe cinesi. Dorian Gray si alzò e si versò il tè. I due uomini si avvicinarono lentamente alla tavola e alzarono i coprivivande.
“Andiamo a teatro, stasera, - disse lord Henry. […]
“Sarei lieto di venire con voi […] – disse il giovane.

(Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray)

Il tè, una delle bevande più antiche e consumate al mondo, in Occidente, perdendo i suoi connotati mistici tipicamente Orientali, è sempre stato vissuto come bevanda di compagnia e di intrattenimento mondano. Per molti anni fu un piacere strettamente aristocratico, riservato alle classi privilegiate, divenendo in seguito, anche e soprattutto grazie al colonialismo, una bevanda alla portata di tutti.
Ma cosa si cela dietro a questa famosa ed inebriante bevanda ambrata, per il cui aroma intenso e raffinato vennero combattute guerre sui mari e rivoluzioni, e si intrapresero colture tanto sterminate da cambiare l’economia di interi paesi?
Okakura Kazuko, autore di un famoso libro su questa magica bevanda - Il libro del tè – affermava che ‘il tè non ha nulla dell’inebriante arroganza del vino e dell’individualismo del caffè o dell’affettata innocenza del cacao, ma un gusto sottile, particolarmente adatto ad essere idealizzato’.
Sarà per questo che il tè, da quando è venuto alla ribalta in Europa, importato dagli olandesi nel 1610 (ma furono due italiani, il veneziano Giovanni Ramusio, e il gesuita Matteo Ricci, nel 1559, i primi a parlare e scrivere di tè in Europa), è sempre stato fonte di ispirazione per poeti ed artisti, che lo ritrassero e lo decantarono, oltre naturalmente a berne in quantità industriali?

(Pierre Chardin)

(George Goodwin Kilburne)

Nella vita ci sono poche ore più piacevoli dell'ora dedicata alla cerimonia del tè pomeridiano.
(Henry James, Ritratto di signora)

(Richard Collins)

(Joseph de Camp)

(William McGregor Paxton)

"Voglio che tu beva il mio te'. Sentirai, il profumo ti arrivera' all' anima". Parlava di un te' prezioso, giuntole da Calcutta... Un profumo acuto si spandeva nell' aria... Ella verso' in una tazza la bevanda e l' offerse ad Andrea, con un sorriso misterioso. Egli rifiuto' dicendo "Non voglio berlo in tazza ma da te"... "Ora prendi un bel sorso"... Maria, teneva le labbra serrate, per contenerlo... E Andrea la bacio', suggendo da essa tutto il sorso...
(Gabriele d'Annunzio, Il piacere)

(Mary Cassat)

(Mary Cassat)

(Wilson Henry Irvine)

In Inghilterra, oggi considerata la vera patria del tè, la prima apparizione della tanto decantata bevada avvenne nel 1645, attraverso l'Olanda. Nel 1658 un trafiletto del giornale brittanico Mercurius Politicus esibiva la prima pubblicità del tè, informando i lettori che le autorità competenti avevano approvato una nuova bevanda cinese, chiamata dai cinesi Teha, e che la si poteva trovare in un locale della City: la Coffe House 'Sultaness Head'.
Qualcuno disse: 'Chi ha bevuto del caffè in Inghilterra capisce perchè gli inglesi siano accaniti bevitori di tè'. Tuttavia, è un dato di fatto che le caffetterie nel Settecento divennero sempre meno luoghi di distribuzione del caffè e sempre più templi dedicati alla degustazione del tè, per soli uomini, dove, tra una tazza e l'altra si discutevano idee e affari e si criticava il governo, al punto da spingere l'allora Re Carlo II ad emanare un decreto per chiudere le Coffe House, per paura di sedizioni. le proteste, tuttavia, furono talmente vibranti da annulare l'ordinanza in favore di una legge, meno restrittiva, che limitava il consumo di tè alle sole classi privilegiate: 'Il piacere tratto da questa bevanda può sfavorevolmente influire sui lavoratori' era l'avvertimento.
Il tè, per quei pochi fortunati, dunque, che potevano permetterselo, si beveva quasi sempre con accompagnamento di latte, o addirittura con due tuorli sbattuti, usanza bizzarra, se si considera che in Oriente non se ne era mai fatto uso. Ma agli inglesi, del resto, poco importavano le antiche tradizioni che da sempre accompagnavano il rito del tè, considerato dai suoi padri orientali una bevanda medicamentosa e contemplativa.
Oltre ai nobili, molti intellettuali erano bevitori di tè: era scoppiata una vera e propria moda, che portava i più a cercare nell’ambrato infuso sensazioni nuove e illuminanti.
La svolta nel cosumo di tè, tuttavia, si ebbe nel 1717: Thomas Twining (questo nome vi suona familiare?) decise di allargare la sua attività e comprò un locale al fianco di una Coffe House molto frequentata, aprendovi un negozio dove si vendevano tè e caffè sfusi. Il locale, ancora esistente, era aperto a tutti, donne comprese, e quella fu la sua fortuna.
In poco tempo le donne divennero accanite bevitrici di tè, e, secondo la tradizione, fu proprio una donna (non poteva essere altrimenti!), la Duchessa di Bedfort, a inventare la moda dell'afternoon tea: il tè pomeridiano delle signore.
In epoca vittoriana il tè delle signore era diventato un'occasione unica per intrattenere relazioni sociali: le donne cominciarono a farsi visita per bere tè e mangiare sanwiches, toast e pasticcini. Alla padrona di casa, e all'eventuale figlia, spettava il compito di servire il tè nel modo più raffinato possibile: era diventato un vero e proprio rito, certo, non paragonabile al significato che gli si continuava ad attribuire in Oriente, ma sicuramente di una certa importanza nell'ambito della borghesia dei tempi.


(Soulacroix Frederic)

(Mary Fairchild)

(David Emil Joseph De Noter)


...L' ora del te' fumante e dei libri chiusi, la dolcezza di sentire la fine della sera, la stanchezza incantevole e l' adorata attesa dell' ombra nuziale e della dolce notte.
(Paul Verlaine)

(Carlo Cressini)

(Lilla Cabot Perry)

(Desh Frank)

(Frederick Frieseke)

(Boris Kustodiev)

(Pierre Auguste Renoir)

(Mary Cassat)


(Henriette Ronner)

(John Tenniel)

C'era un tavolo apparecchiato sotto un albero di fronte alla casa, la Lepre Marzolina e il Cappellaio prendevano il te'. E, ancora, 'Prendi un po' di vino', disse la Lepre Marzolina con un tono invitante. Alice si guardo' intorno ma da ogni parte non vide altro che te'
(Lewis Carrol, Alice nel paese delle meraviglie)

(Arthur Rackham)

E oggi, come si prende il tè?
Oltre al tradizionale, irrinunciabile rito del pomeriggio, è possibile usare il tè in mille modi diversi.
Un esempio?
I biscotti al tè verde Matcha! Provateli, sono buonissimi...

Ingredienti
:
farina 215g
zucchero a velo 100g
burro 150g
tuorli 3
tè verde matcha 1,5 cucchiaio
Un pizzico di sale

Setacciate la farina, il tè in polvere e il sale in una ciotola. In un'altra ciotola sbattete per circa 3-5 minuti il burro, fino ad ottenere una consistenza morbida. Aggiungete lo zucchero e continuate a sbattere per un altro paio di minuti finché il composto non sia leggero e gonfio. Aggiungete a questo punto la miscela di farina e tè in polvere e i tuorli, mescolate lentamente fino a che non sia stata tutta incorporata e abbiate ottenuto una pasta compatta. Avvolgere infine la pasta con della pelicola e lasciarla riposare in frigo per 30 minuti. Dopo questo tempo, stendere l'impasto con il mattarello, e creare dei biscotti dello spessore di un centimetro. Adagiarli su una teglia rivestita da carta da forno e cuocere a 180° per circa 15 minuti (si devono appena colorare i bordi).

E dopo questo tour storico, artistico e...gastronomico nel mondo del tè, vi lascio sulle note di 'Tea for two'!








18 commenti:

  1. Ad un post come questo non posso resistere, tanto più che l'ottimo tè è accompagnato da citazioni letterarie e pittoriche prelibatissime!
    Ce l'ho!!! (il libro Lo zen e la cerimonia del tè del maestro Kazuko Okakura e spero di leggerlo presto)
    Ah, lascia fare alle donne - che come al solito riescono a compiere vere rivoluzioni "di velluto".
    Evviva le accanite bevitrici di tè! (nonché lettrici di libri o spettatrici di film, che si accompagnano così bene ad una sana, confortante tazza di tè!)

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  2. Carissima Francesca mi complimento per il tuo bellissimo post!!!Che dire...brava!!!E' ricco di storia,citazioni,curiosità tutte unite dal filo di questa bevanda unica e magica!!!Il rito del tea pomeridiano mi accompagna ogni giorno e su questo Henry James la sapeva lunga ;)
    Stupenda l'immagine di Alice nel paese delle meraviglie(ho il magnete attaccato sul frigo con quella stessa immagine),complimenti sei stata eccezionale ed ora...andiamo a berci un tea insieme,ti va? ;)

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  3. Per me il tè E' l'Inghilterra!!! E spesso quando lo bevo nel pomeriggio... m'illudo di essere inglese!!!!

    ;-)

    Che belle citazioni hai scelto!!!

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  4. E del cioccolato al té verde che mi dici? Ne ho assaggiato un paio di quadrettini giusto ieri ;)
    Copio la ricetta... sono negata in cucina ma ho un'amica che si cimenta volentieri =)

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  5. Che Meraviglia...adoro questo stile
    sarei voluta nascere in quel periodo.
    Adoro il Tè, lo sorseggio ogni dì
    ...sono una tua nuova Lettrice.

    Un Abbraccio

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  6. Stupendissimo post! Che immagini meravigliose, e le citazioni.. a me è venuta in mente quella in cui la moglie di James Herriot si concedeva la seconda tazza di the fumante prima di iniziare una faticosa giornata di lavoro!
    Grazie per questo post^^
    la Zia Artemisia

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  7. ... ma che post splendido!! ^_^ con questo freddo, una tazza di tè è d'obbligo, specie se accompagnata da un buon libro e dal mio plaid in lana merinos... ^_^

    E cosa non darei per poter entrare - un po' alla Mary Poppins - in uno di quei meravigliosi dipinti, ad assaporare un tè d'altri tempi con quelle tazzine delicatissime....
    Brava!

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  8. Che bel post interessante e rilassante,Francesca,
    il tutto condito con deliziosi dipinti e
    una buona tazza di tè fumante, grazie.
    Un abbraccio
    °SUSY°

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  9. @Sylvia66, sono d'accordo con te: lscia fare alle donne e vedrai come ti rivoluzionano il mondo, partendo dalle piccole cose!
    @Federica, grazie! Sono contenta che il post ti sia piaciuto! Ma certo, ad una buona tazza di tè non si dice mai di no!
    @Silvia, grazie!
    @Bookaholic, ho assaggiato anche io il cioccolato al tè verde, è buonissimo!! Ci sono talmente tante ricette per i dolci col tè verde!
    @Chocolate Rose, è bello sapere che siamo in tante a gustarci una blla tazza di tè ogni giorno! Grazie per i complimenti!
    @Zia Artmisia, grazie per la citazione! Sono contenta che il post ti sia piaciuto!
    @Basilico&Mentuccia, hai proprio ragione, il tè in inverno da un soddisazione speciale, soprattutto se gustato sotto ad un plaid con un libro!
    @Susy, Grazie!!

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  10. Il Té è un breve ma immenso viaggio nelle segrete dell'anima... Carlotta

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  11. "Una tazza di Té è il dolce elisir di lungavita.." Amo molto il Tè, soprattutto il Té rosso, è molto buono, un'ottima bevanda antiossidante... Rebby

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  12. "Il Té è un'opera, e solo la mano di un maestro può renderne manifeste le qualità più nobili" Okakura

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  13. "Beviamo, nel frattempo un sorso di Té.. Lo splendore del meriggio illumina i bambù, le sorgenti gorgogliano lietamente e nella nostra teiera risuona il mormorio dei pini..Abbandoniamoci al sogno dell'effimero, lasciandoci trasportare dalla meravigliosa insensatezza delle cose.." Okakura Roberta

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  14. Potremmo bere Té fino al tramonto, deliziarci del suo profumo che narra di foglie d'autunno trascinate dal vento, di parole sussurrate come dolci segreti, di complici sguardi e gesti gentili, di una pioggia incessante in un pomeriggio d'inverno; ma il Té lenisce ogni pena e come d'incanto ritroviamo serenità.." (Roberta)

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  15. Mi piace scrivere poesie e pensieri, soprattutto sul Té, bel sito, complimenti, Roberta

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  16. Mi piace scrivere poesie e pensieri, amo molto il Té, molto bello questo sito, complimenti, Roberta

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  17. ..ho scoperto il tuo blog ..cercando notizie sul tè....complimenti bellissimo post....l'ho inserito in una pagina fb...che ho creato La stanza da The...se vuoi vederla....https://www.facebook.com/pages/La-stanza-da-the/531443930239443?fref=ts

    ..intanto grazie.
    Ciao Vania:)

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  18. è incantevole questo blog... racchiude preziose citazioni d arte e contenuti molto delicati, di stile, lo adoro...
    molti quadri qui citati li conoscevo già altri ti ringrazio per avermeli presentati...
    se ti va di conoscermi
    sono daniela del blog
    C'era un tavolo apparecchiato sotto un albero di fronte alla casa, la Lepre Marzolina e il Cappellaio prendevano il te'. E, ancora, 'Prendi un po' di vino', disse la Lepre Marzolina con un tono invitante. Alice si guardo' intorno ma da ogni parte non vide altro che te'
    (Lewis Carrol, Alice nel paese delle meraviglie)

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